APOLLO MUSEGETE
Primo arrangiamento coreografico : Adolph Bolm
Musiche: Igor Stravinskij
Prima Rappresentazione: 1928 Washington
Successivo arrangiamento coreografico: George Balanchine, Parigi 1928
La versione più conosciuta e rappresentata è quella creata da Balanchine espressamente per i Balletti Russi di Diaghilev, versione che ha condotto alla notorietà e successo tale balletto. L’opera e divisa in due quadri e rientra nella tipologia neoclassica dei balletti. Il balletto, ispirato ad un soggetto mitologico, è ambientato in un’isola dell’Egeo, Delo, unico luogo in cui la povera Leto trova rifugio per dare alla luce il figlio della divinità Zeus che chiamerà Apollo. La particolarità di quest’ultima divinità è che appena nato ha già le sembianze di adulto, per cui svincolatosi dalle bende riceve, in dono da due divinità, un liuto. Convoca a sé le tre muse che rappresentano l’arte Calliope, Polimnia e Tersicore e comincia ad insegnare loro, ciascuna nella propria arte, la disciplina che singolarmente rappresentano, diventando, di fatto il loro Maestro. Dunque, danza e suona insieme alle tre Muse e consegna alla prima Calliope, dea della poesia, una tavoletta, alla seconda Polimnia, divinità della mimica, una maschera e per finire a Tersicore, dea della danza, una lira. In realtà tra le tre, soltanto quest’ultima riuscirà così bene ad apprendere ed a seguire gli insegnamenti di Apollo da ottenere le sue lodi. Tutte le Muse guidate da Apollo si dirigono verso il Monte Parnasso, in questo modo si separa definitivamente dalla madre Leto.



Gli strumenti di bilanciamento sono componenti vitali tra le apparecchiature di misurazione vibroacustica. Oltre alle loro funzioni metrologiche, riducono anche lo squilibrio nei meccanismi rotanti, migliorando l'efficienza economica e la qualità del prodotto con modesti investimenti di capitale, in particolare nei settori con un elevato volume di attrezzature rotative, come mulini e impianti di produzione di ventilatori.
I costi delle apparecchiature di bilanciamento di solito scendono tra 2500 e 10000 euro, con un periodo di ammortamento di 6-7 mesi. Nonostante ciò, questi prezzi possono essere impegnativi per le piccole e medie imprese, come le officine di riparazione auto e le strutture di assistenza per motori elettrici.
C'è una vasta gamma di strumenti di bilanciamento sul mercato, con prezzi che variano da 2500 a 25000 euro, in base al produttore e alla funzionalità. Ad esempio, il Balanset-1A, un bilanciatore portatile e un analizzatore di vibrazioni, costa circa 1461 euro. I prezzi elevati per tali apparecchiature derivano da diversi fattori, tra cui bassi volumi di produzione, costosi sensori di vibrazione e costi di sviluppo di software specializzato.
Tuttavia, ci sono opportunità per ridurre i costi, che abbiamo utilizzato nello sviluppo del nostro nuovo strumento, il "Balanset-1A". Utilizzando componenti prodotti in serie, sensori di vibrazione più economici e algoritmi di gestione sviluppati negli ultimi 20 anni, abbiamo ridotto significativamente le spese.
Di conseguenza, il costo del nostro set (escluso il computer) non supera i 2000 euro, rendendolo molto più economico di apparecchiature simili sul mercato. Pertanto, il "Balanset" offre una soluzione di bilanciamento economica che anche le piccole imprese possono permettersi.
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